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20 ans de World Pasta Day
Le 20 Octobre 2018

20 ans de World Pasta Day

Célébrations à Dubai où grâce aux pâtes, la cuisine italienne est la préférée dans 16 000 restaurants de la ville.

Nourrir la planète avec les pâtes est le défi que des fabricants du monde entier lancent à Dubai, où la cuisine italienne est la préféréede 48 % des résidents.

Le gouvernement local conseille de manger des pâtes au moins une fois par semaine pour lutter contre l'obésité infantile et l’Italian Trade Agency lance la “semaine des pâtes” dans les restaurants des Etats arabes unis.

15 milions de tonnes de pâtes consommées chaque année dans le monde, 1 plat italien sur 4.

Il World Pasta Day compie 20 anni. Da allora possiamo dire che la pasta ha vinto la sua sfida globale. Secondo i dati elaborati da AIDEPI - Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane e IPO - International Pasta Organisation, che promuovono l’iniziativa, la sua produzione mondiale oggi sfiora i 15 milioni di tonnellate, in crescita del 3% rispetto all’anno scorso e vicina a “doppiare” i 9 milioni del 1998. Con due costanti: allora come oggi l’Italia è prima al mondo nella classifica dei Paesi consumatori (con 23kg di pasta pro capite precediamo Tunisia,17 kg, e Venezuela, 12 kg). E quasi 1 piatto di pasta su 4 consumati nel mondo è fatto in un pastificio italiano.

Rispetto a 20 anni fa, il mondo mangia sempre più pasta italiana. Secondo elaborazioni di AIDEPI, sono aumentati i Paesi destinatari (oggi quasi 200, +34%) ed è più che raddoppiata la quota export, da 740mila a oltre 2 milioni di tonnellate, più della metà della produzione. Germania, UK, Francia, USA e Giappone si confermano i Paesi più ricettivi verso la pasta italiana anche nel 2018, con un incremento delle esportazioni tra il 6 e il 12% nei primi 6 mesi dell’anno. Mentre le performance migliori dell’anno si registrano in Russia (+76%),Olanda (+29%), Arabia Saudita (+27%) e Australia (+16%).

Quest’anno la “capitale mondiale” di una pasta che non conosce frontiere sarà Dubai, città-mondo dove l’88% dei residenti è di origine straniera. Nella prossima sede di EXPO 2020, centro nevralgico di turismo, commercio e ristorazione, la pasta guarda al suo futuro multiculturale con un evento a cui parteciperanno 250 delegati tra pastai, Istituzioni, rappresentanti della comunità scientifica, giornalisti e opinion leader del food, per raccontare gusto glocal, plus nutrizionali, e sostenibilità della pasta (v. focus 2). La scelta di Dubai è anche un omaggio al contributo della cultura araba all’invenzione del formato di pasta più famoso. Nella Sicilia araba del IX secolo nascono infatti gli Ittriyya, sottili fili di pasta essiccata che, perfezionati dai “Vermicellari” italiani, diventeranno i moderni spaghetti.

 

Carole Gayet

 

 

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